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I difetti del vino - prima parte

difetti del vino

Per quanto riguarda I PRINCIPALI DIFETTI del VINO e le sue MALATTIE, quando capita di percepire degli odori sgradevoli che costituiscono difetti, è importante poter capire di cosa si tratta.

Uno dei più noti è "l'odore di tappo", la percezione che si ha al naso e in modo più importante al gusto, è trasmessa al vino da funghi parassiti del sughero (armillaia mellea).
Tenete le bottiglie orrizontali.

Proseguendo con i difetti, troviamo l'odore di "rifermentazione e di feccia" che si riconosce da un sentore poco piacevole che assomiglia all'odor di fogna.
Questo difetto che avviene di frequente nei vini acquistati in damigiana e imbottigliati da sé, deriva da un contatto lungamente protratto del vino con fecce sporche e ossidate, a volte avviene anche in vini che hanno visto una rifermentazione in bottiglia non voluta/controllata.
Le botti vecchie, esprimono facilmente questo sentore di "muffe"

Un altro difetto noto, è "l'odore di ossidato" (marsalato o maderizzato) che è semplicemente dovuto a un contatto eccessivo con l'ossigeno.
È un processo che costituisce un serio problema.
Ci sono vini come il Marsala che fanno dell'ossidazione la loro principale caratteristica in quanto viene appositamente causata (quindi niente paura in quanto è tutto sotto controllo) per infonderne una particolarità e un pregio

Difetto facilmente riconoscibile è quello di "ridotto" che è un odore di chiuso ed è percepibile nei vini che hanno subito un affinamento in ambienti senza ossigeno.
E' importante sapere che a volte, facendo ossigenare il vino, l'odore di chiuso del difetto del ridotto, scompare o si attenua notevolmente.

L'odore di "zolfo" che ricorda un cerino, è provocato da un eccessivo uso di anidride solforosa; è avvertibile sia al naso sia in bocca.

Nei vini rossi un difetto che acquisisce sempre più rilevanza, si evidenzia con la presenza di etilfenolo da fermentazione di lieviti Brettanomyces, i quali esprimono nel vino "odore di sudore di animale o stalla".

Infine, l'odore di "aceto" si avverte in quanto la presenza di acido acetico è oltre limiti accettabili (acidità volatile) e si esprime a livello olfattivo a causa dell'attività di batteri acetici che creano la formazione di acetato di etile.

Vi aspettiamo per la seconda parte :0)

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