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Perché il vino sa di tappo?

Ecco come si ricava un tappo da sughero

Il tappo di sughero viene utilizzando per chiudere le bottiglie di vino dalla fine del Seicento. Il sughero si ricava dalla quercia da sughero, pianta dalla quale si ricava appunto il sughero e che comincia a dare i suoi frutti dopo 20-30 anni dall'impianto.

Quando si apre una bottiglia di vino con tappo in sughero, è importante verificare e annusare il tappo: un buon tappo di sughero non è mai duro e allo stesso tempo non deve neanche essere troppo morbido.

Annusando il tappo è importante sentire i sentori e profumi del vino: se invece prevale una sensazione pungente, è probabile che il vino si danneggiato. Per avere una conferma di un difetto "di tappo" è spesso indispensabile un piccolo assaggio.

Quando si parla di "vino che sa di tappo", è necessario distinguere il sentore, generalmente poco marcato e che svanisce dopo un breve arieggiamento del vino, causato da una non perfetta lavorazione del sughero, da quello ben percepibile e più grave causato da funghi o da batteri che, attaccando le molecole del sughero, originano le sostanze che causano il difetto del vino.

Non crediate comunque che il difetto sia causato della conservazione della bottiglia coricata; un tappo difettoso trasmette la suo odore sgradevole subito dopo l'imbottigliamento. Con la bottiglia in posizione verticale invece, specie in ambiente poco umidi, il tappo perde di elasticità e tenuta rischiando di causare danni più gravi.

Ad oggi si stanno cercando alternative al tappo di sughero in quanto le richieste sono in continuo aumento mentre le riserve si stanno esaurendo.

il tappo a viteUn'alternativa, sebbene di poco appeal, è costituita dal tappo a vite. La chiusura di questi tappi è ideale per i vini di pronta bevuta, passata la diffidenza iniziale, questo tappo ha conquistato una buona dose di consensi tra i nostri produttori, specialmente di vini bianchi.

Un'alternativa che diverse aziende hanno già adottato in tutto il mondo, è rappresentata dai tappi sintetici in materiale plastico espanso. La loro affidabilità, quanto meno su bottiglie da bere nel giro di due anni, è dimostrata: la tenuta è ineccepibile e non si corre il rischio di incorrere nel difetto "di tappo".

Visto il boom del vino tutti i produttori di tappi (sughero, a vite, sintetici...) si stanno adoperando molto per trovare accorgimenti e nuove soluzioni, chissà quindi cosa ci riserverà il futuro. Per noi comunque il fascino del sughero e della tradizione non hanno eguali.

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madeinvino.com

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